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Nome di battaglia Leone, fu un partigiano della brigata FF.VV. Lorenzini. Attivo tra Corteno e Aprica, verso la fine di agosto del 1944 lasciò Corteno in direzione della Valtellina. Giunto verso sera a Carona, piccolo borgo alpestre oltre Aprica, Leone e i suoi compagni si sistemarono per la notte. L’indomani, Bortolo partì da solo, in avanscoperta, verso San Giacomo di Teglio, avendo con sé soltanto una pistola. Raggiunto da una macchina di fascisti, fu colpito da raffiche di mitra. Ferito e consapevole di esser caduto in un agguato, come gli era stato preannunciato da una fanciulla il giorno della partenza, continuò a sparare e riuscì a raggiungere e avvertire i compagni rimasti indietro. Tutti insieme reagirono al fuoco e cercarono di uscire vivi dall’agguato. Quando, però, i fascisti tentarono l’accerchiamento del gruppetto, Leone fece allontanare i compagni, sparando con la rivoltella per attirare su di sé il fuoco nemico. Cadde ferito al petto da una raffica di mitra il 29 agosto 1944. Fu insignito della Croce al V.M. alla memoria
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